TRATTATO CICLOSOLIDO
Ben ritrovati a tutti i lettori, in questo nuovo appuntamento vado ad esporvi qualcosa di speciale.
L’evoluzione delle teorie nel gioco del lotto non si ferma mai, tra le mie molteplici innovazioni nel campo ludologico (Trasmetria), voglio svelarvi la ciclometria nei solidi, questa è applicata al cerchio ciclometrico piano, da non confondere con quella che ho esposto diverse volte nelle mie varie rubriche in questa rivista che è applicata nel tabellone esteso con all’interno strutture geometriche solide.
Inserirò in seguito uno sviluppo di alto ateneo, oggi mi limiterò ad esporre ed analizzare una formazione numerica che apparentemente non ha nessun significato mentre ad un occhio attento e con la giusta interpretazione si può estrapolare una buona giocata.
L’esempio che sto per riportare è molto datato, ma ottimo per far capire il tipo di ragionamento da effettuare con altre formazioni più recenti.
| Questo metodo: le basi per il suo sviluppo |
Nell’estrazione del 14/09/2006 vengono estratti su Bari e Milano una formazione composta da sei numeri, essi sono legati fra loro per via di forze ciclometriche apparentemente nascoste, i numeri usciti sono:
Bari à 14-53-80
Milano à 74-35-29
La prima cosa che si nota sono i due ambi diametrali (29-74 ; 35-80), diametrali perché la loro distanza ciclometrica e uguale a 45, il termine diametro in geometria è il segmento che unisce due punti della circonferenza passando per il centro; tali punti sono detti opposti.
La seconda cosa che un ciclometrico puro osserva è la presenza di tre numeri di figura 8 (53 – 35 -80).
La terza osservazione è la presenza di un ambo a distanza 30 (14-74) cioè significa che abbiamo due elementi appartenenti ad una delle 30 terzine simmetriche.
In quarto luogo si deduce molto semplicemente che il gruppo numerico può essere suddiviso in due insiemi, il primo composto da numeri dispari (53-35-29), e nell’altro da numeri pari (14-74-80).
Infine la quinta osservazione che si deve assolutamente notare è che i sei numeri appartengono ad uno dei tre gruppi delle terne figurali, il gruppo è difatti il “2-5-8”, gli altri due fuori argomento sono: (1-4-7) e (3-6-9).
Analizziamo il tutto per la realizzazione della previsione finale elaborando le varie osservazioni fatte sopra.
Per primo la terna in figura (35-53-80), essa è la più semplice da chiudere, inserendola nel cerchio ciclometrico si otterrà un triangolo ma poi col numero di chiusura (8) si trasformerà in un rettangolo.
La formazione di tale rettangolo quindi del numero di chiusura 8 viene creata grazie a semplici calcoli matematici, ecco i calcoli logici da fare:
53+35=88 : 2 = 44 ( punto medio )
44+80=124 : 2 = 62 ( punto medio)
44+62=106 : 2 = 53 ( punto medio)
53-45= 08 (punto vertice di chiusura della formazione)
Come si può notare con tre semplici passaggi aritmetici si arriva al punto di chiusura.
Il ritrovamento del numero 8 chiude non solo la struttura di figura, ma contemporaneamente chiude la classica quadratura ciclometrica, la quadratura in esame è composta da ambi diametrali:
35———-(45)———80
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29———-(45)———74
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53———-(45)———08
I calcoli effettuati finora sono di semplice utilizzo per chi applica la ciclometria come materia di base, però proseguendo ci saranno delle novità.
Inseriamo i tre numeri dispari 35-53-29 nel cerchio ciclometrico ed osserviamo le tre distanze che si sono create.

Le tre distanze che uniscono i punti nel cerchio sono:
6-18-24
Applicando la dinamica di chiusura sulle distanze verranno creati altri due punti di chiusura.
Per comodità chiameremo questi due punti X ed Y, guardiamo lo schema seguente:
X —————-6—————-18—————24—————Y
Per ricavare X-Y effettueremo dei semplici calcoli matematici:
X=(24+18) -6=42-6=36
Y=(6+18)-24=24-24 = 90
Bene signori la progressione di chiusura delle distanze nel cerchio ciclometrico è 36 quindi avremo:
90—————-6—————18—————24—————–36
Adesso tocca spiegarvi perché è solo il 36 e non 90, e come utilizzare la distanza 36 nel cerchio ciclometrico.
Si prende in considerazione il 36 perché rispetta l’ordine di avanzamento delle distanze:

6—-(d.12)—-18—(d.6)—-24—(d.12)—-36
29 con 6=35
35 con 18=53
53 con 24=29
29 con 36 =65
Come si può notare ecco la nascita di un solido nel cerchio ciclometrico, una piramide con vertice 65.
Cosa sicura che la sua altezza virtuale 12 e il tassello mancante della formazione.
Proseguiamo, rifacciamo tuttoperò con il gruppo pari ed i numeri 14-74-80, inseriti nel cerchio si creano le distanze 6-24-30
Si noti l’armonia costituita nel ripetersi delle distanze 6 e 24 con il gruppo dispari.
Rifacciamo il procedimento come sopra:
X1 —————-6————-24—————30—————Y1
X1= (30+24)-6= 54-6= 48—– distanza 42 (90-48=42)
Y1= (6+18)-30=84 distanza 06 ( 90-84= 6)
90—————6————-24—————30—————42
Adesso applichiamo il 42 e non il 90, perché applicando il 90 si arriverebbe ad uno dei tre numeri già presenti nella formazione.

Ecco come avanzano le distanze nel cerchio:
74 con 6= 80
80 con 24=14
14 con 30= 74
74 con 42 =26
Ecco un nuovo solido, in questo caso sempre
una piramide rovesciata con vertice 26
Si noti l’evoluzione, infatti i nuovi numeri di chiusura rintracciati 26-65-08
Sono rispettivamente di figura 08-02-08
Come dicevo sopra nella quinta osservazione anche questi appartengono alla terna figurale “2-5-8”, nella formazione 26-65-08 di deve aggiungere la figura 5, essa verrà assicurata grazie alla chiusura quadratica degli ambo diametrali :
35——–80
29——–74
14——–59
I numeri à 26-65-08-59-44 costituiscono la nostra formazione finale per una presunta proposta , il 44 è il numero mancante della terzina simmetrica della terza osservazione.
Tra questi nuovi numeri ovviamente esiste un ambo principale e uno secondario, rimando ad altro appuntamento come identificare i due ambi.
Tutto questo per dimostrare come evolvere una qualsiasi formazione ciclometrica.